Meo Ponte, Eroi di una guerra segreta, Longanesi, collana I maestri dell’avventura, 288 pagine. Le “missioni di pace” italiane raccontate da chi le ha vissute in prima persona come inviato di guerra.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa della Longanesi per averci segnalato questo libro.

MEO PONTE
Eroi di una guerra segreta
ISBN: 9788830450721
Collana: I MAESTRI DELL’AVVENTURA
288 pagine
Le “missioni di pace” italiane raccontate da chi le ha vissute in prima persona come inviato di guerra.

Grazie alla sua esperienza di reporter di guerra, Meo Ponte in Eroi di una guerra segreta racconta, attraverso la voce dei protagonisti e documenti mai resi pubblici, le vite perse e le battaglie vinte dei soldati italiani impegnati nelle cosiddette “missioni di pace”.
Dal luglio 2003 al dicembre 2006 l’esercito italiano fu impegnato nell’operazione Antica Babilonia, in cui dovette fronteggiare la rivolta delle milizie sciite nell’Iraq meridionale, ma poco è noto delle vicende che hanno segnato questa missione di pace. Eroi di una guerra segreta racconta e getta nuova luce su questa e molte altre missioni dell’esercito italiano, celebrando il coraggio dei soldati che vi hanno preso parte, dai fucilieri del Reggimento San Marco, parte integrante della Task Force Desert Five, ai soldati che furono impegnati per cinque giorni nella difesa della sede dell’autorità provvisoria a Nassiriya nella “Battaglia dei ponti”, lo scontro di più vasta portata sostenuto dall’esercito italiano dopo la Seconda guerra mondiale.
Queste sono alcune delle vicende che vengono raccontate in Eroi di una guerra segreta, un saggio che celebra il coraggio dei soldati italiani impiegati in pericolose missioni spesso sconosciute al grande pubblico: dall’operazione Antica Babilonia all’Afghanistan, dalla Somalia ai Balcani.
MEO PONTE (1954) ha lavorato per 26 anni a “la Repubblica” come inviato di nera, giudiziaria e guerra. Tra i casi seguiti Cogne, Meredith Kercher, Parolisi, Erika De Nardo e Omar Favaro. Come inviato di guerra è stato undici mesi in Iraq e poi in Libia nel 2011. Da settembre collabora con il “Corriere della Sera” dove è stato presentato come il maestro dei neristi.

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