i SegnalaGame di Matsuteia

Sono bastati cinque minuti provati da un mio amico per convincermi ad acquistare questo titolo. Era il 2010 e ai tempi avevo una PlayStation 3. Corsi al negozio di videogame più vicino, lo presi e me ne innamorai subito. Red Dead Redemption è il seguito “spirituale” di Red Dead Revolver del 2004, sviluppato dall’ormai affidabile Rockstar Games. In attesa del secondo capitolo in uscita nel 2018, spendiamo due parole sul caro vecchio titolo dedicato al mitico John Marston. A chi non è mai passato per la testa di voler diventare un cowboy nel selvaggio west? cavalcare al tramonto, usare un lazo per domare cavalli selvatici, sparare con i leggendari revolver o andare a caccia? aggiungiamo un mondo vasto e meccaniche alla Grand Theft Auto, condito con una trama formidabile che ci porterà a esplorare le desolate terre rurali presenti nel sud degli Stati Uniti e il nord del Messico, ecco che il capolavoro è fatto. A chi interessa, oltre che la storia, il gioco dispone anche una modalità multigiocatore dove potremo partecipare a varie attività organizzate, oppure girovagare con i propri amici, cacciando o improvvisandoci banditi e seminando il panico.


Red dead redemption

GENERE: Western, Avventura Dinamica
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2010
IDEAZIONE: Sam Houser, Dan Houser
SVILUPPO: Rockstar San Diego
PUBBLICAZIONE: Rockstar Games
PIATTAFORMA: PlayStation 3, Xbox 360, Xbox One (retrocompatibile)
CLASSIFICAZIONE: PEGI 18

LA TRAMA
Siamo nel 1911, quando ormai l’epoca del Selvaggio West sta per giungere al termine. John Marston è un ex criminale, ha lasciato la banda di Dutch e si è ritirato a vita privata con sua moglie Abigail e il figlio Jack. Purtroppo per lui però il passato tornerà a fargli visita quando un agente dell’F.B.I. (ai tempi conosciuto come B.O.I.), Edgar Ross, il quale ha intenzione di servirsi di Marston per eliminare la sua vecchia banda, ricattandolo dopo aver preso sua moglie e figlio. John così è costretto a imbracciare di nuovo revolver e Winchester e tornare nella Frontiera per cercare i nostri vecchi “amici”.

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