Serena Dandini il 23 marzo 2021 ha ritirato al Maxxi di Roma il premio ReWriters 2021 l’ironia è stata la sua illuminazione. (FB: @UfficioStampaFabiSavona – IG: @ufficiostampafabisavona – FB: @SerenaDandiniOFFICIAL – IG: @serenadandini – TW: @Rewritersmag – FB: @rewritersmagazine – IG: @rewritersmagazine)

L’ironia è stata la mia illuminazione”

Serena Dandini premiata al Maxxi dal movimento culturale ReWriters

La consegna del premio è avvenuta martedì 23 marzo al

MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma

in un evento in diretta streaming

Non esiste un metodo per avere successo. In me hanno sempre prevalso l’urgenza, la curiosità e la voglia di abitare sempre in un mondo migliore e condividerlo. Bisogna seguire le proprie passioni, buttare il cuore oltre l’ostacolo e provare ancora a sognare. L’ironia è stata la mia illuminazione, è un altro modo di guardare il mondo, di riscriverlo, con altri occhi, con un’altra lente”. Sono solo alcune parole delle tante parole profuse da Serena Dandini nella serata di martedì 23 marzo che, nel pieno rispetto delle norme anti covid, ha ritirato al Maxxi di Roma il premio ReWriters 2021, trasmesso con un evento in streaming da ReWriters – il movimento culturale indipendente fondato dalla scrittrice e giornalista. Il movimento ha riconosciuto a Dandini la capacità di aver riscritto l’immaginario contemporaneo con la sua grande opera televisiva, scardinando l’immagine femminile all’interno del piccolo schermo. Lo sottolinea la fondatrice del movimento Eugenia Romanelli che, insieme al condirettore Vera Risi, il direttore artistico Ernesto Assante e la curatrice Cristiana Meloni, founder di LABO Architects&Inventors, hanno premiato la scrittrice e amato volto Rai. Nella prima edizione, lo scorso anno, il premio è andato all’atleta paralimpica Bebe Vio. Insieme anche se a distanza, ha presenziato all’evento anche Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, che ha omaggiato Serena Dandini con un video inviato durante la diretta web.

Le donne hanno dimostrato da sempre di riscrivere il mondo, hanno fatto la storia dell’umanità in tutti i campi, dall’arte alla letteratura alla scienza, ma sono rimaste un po’ invisibili – ha sottolineato Dandini. Ridare luce a queste storie (come ha fatto l’autrice nel suo ultimo libro La vasca del Fuhrer) ci dà forza e c’è anche un senso di giustizia”.

Queste le motivazioni per cui Dandini è stata premiata e che vengono ricordate da Eugenia Romanelli: “Quest’anno, il Premio ReWriters 2021 va a Serena Dandini, scrittrice, autrice e conduttrice, che, con il suo lavoro in tv e con il suo sguardo sull’esistenza, ha contribuito, con geniale ironia, a riscrivere l’immaginario collettivo sulle donne e sul rapporto tra i sessi, dando voce a persone, storie e temi che, dopo di lei, non sono più stati invisibili ma, anzi, hanno acquistato potenza nel complesso e vasto universo della rappresentazione, restituendo così ai rapporti umani maggiore giustizia e verità”.  Così ha commentato Serena Dandini: “Gli orizzonti culturali cambiano in tanti modi, e mai come in questo momento sono benvenuti nuovi spazi di pluralità. Grazie a ReWriters per continuare a immaginare nuove strade da percorrere per il nostro futuro”.

A spendere parole per l’autrice e vincitrice del premio è anche Giancarlo Leone che, con sua moglie Diamara Parodi Delfino, ha fondato Q10 Media, promotore ufficiale dell’evento che, dichiara:“Sosteniamo il Movimento Culturale ReWriters per lo slancio autentico con cui, dal basso e con voci plurali, sta cercando di riscrivere il nostro presente per un futuro più sostenibile e ci affianchiamo a questa operazione multipotenziale di changemaking nella quale ci sentiamo anche noi di q10 media protagonisti. Un caro saluto alla grande artista Serena Dandini”, sono le parole di Giancarlo Leone che, con sua moglie Diamara Parodi Delfino, ha fondato Q10 Media, sponsor in esclusiva dell’edizione 2021 del Premio ReWriters.

DICHIARAZIONI

Le parole di Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI e membro del Comitato Scientifico di ReWriters: “Serena Dandini è una forza della natura. Autrice televisiva, conduttrice, scrittrice, talent scout (prima e fuori dalla logica micidiale dei talent!), scrittrice di talento. Ci ha fatto ridere a crepapelle, ci ha fatto piangere, indignare, ma soprattutto ci ha fatto pensare. Con ironia e leggerezza ci ha spesso offerto una bella terapia collettiva di gruppo, scandagliando tic e stereotipi. Adesso, poi, il suo ultimo libro: meravigliosa ricerca attorno ad una donna speciale che ha ri-scritto la storia del ‘900 con le sue fotografie/testimonianze, vita intera. Serena è a pienissimo titolo una ReWRITER!”.

Il Direttore Artistico di ReWriters, Ernesto Assante: “Premiamo con enorme gioia Serena Dandini per la sua capacità di trasformare costantemente le forme della comunicazione”.

La condirettrice di ReWriters, Vera Risi, ha detto: “Sono contenta di premiare Serena Dandini come personaggio Rewriters perché nella sua carriera ha lanciato molte attrici comiche italiane come Angela Finocchiaro, Cinzia Leone, Iaia Forte, Sabina Guzzanti, con la determinazione di voler sostenere l’intelligenza e il talento femminile in un campo, quello della comicità, che in genere è sempre stato patrimonio maschile. E lei stessa, come conduttrice, scrittrice e autrice televisiva ha sempre avuto uno sguardo ironico e autoironico. E in questo è una riscrittrice, che scardina l’immaginario comune che vede nella donna solo l’icona di valori come la sensualità e la bellezza. E invece la donna sa anche ridere molto di se stessa e del mondo che la circonda, proprio come fa Serena Dandini”.

E Cristiana Meloni, curatrice dell’opera d’arte in premio: “Calpestare dei Sampietrini, tipica pavimentazione romana – città dove è nato il Movimento Culturale ReWriters – significa non fare caso al nostro percorso, alla strada che stiamo percorrendo. Il Sampietrone, un Sampietrino gigante, rappresenta un ostacolo che inevitabilmente ci fa fermare. I riscrittori e le riscrittrici premiati da ReWriters sono tutti “ostacoli” al pensiero unico che non vogliamo ignorare perché sono “pietre miliari” di un percorso di progresso e innovazione: di riscrittura, appunto. Serena Dandini è il nostro Sampietrone, perché rappresenta un’intellettuale donna che ha determinato un punto di fermata, di ragionamento, di riflessione, da dove osservare la contemporaneità con un nuovo punto di vista. È riuscita a fermare l’attenzione e a posizionarla in un nuovo punto specifico, politico, ironico, sociale, culturale, personale, etico, in tutte le sue manifestazioni, private e pubbliche. Serena Dandini, inventrice di un nuovo palcoscenico autoironico per liberare il talento femminile, a cui ReWriters dedica una frase, scelta da Romanelli, per creare una continuità tra le generazioni”.

Condividi: