→ Mercoledi 27 ottobre 2021 alle ore 18.00 nell’ambito della rassegna La scena delle donne, presso la Casa dello StudentediPordenone appuntamento con Spoiled, di Elizabeth Hess, con Arianna Addonizio.

LA SCENA DELLE DONNE

mercoledì 27 ottobre

Casa dello Studente – Sala Api, Pordenone | ore 18.00

spettacolo

SPOILED

di Elizabeth Hess

con Arianna Addonizio

produzione HESS COLLECTIVE – LA MAMA TEC

La violenza sulle donne dal punto di vista maschile.

Lo spettacolo si basa su storie vere di violenza contro le donne che sono messe in scena da diverse interpreti femminili ma raccontate dal punto di vista maschile. Lo spettacolo, rivelando come gli uomini raccontano la violenza sulle donne, fa luce su alcuni aspetti della cultura patriarcale e misogina, di cui anche gli uomini debbono prendere coscienza per comprendere le radici della violenza. I racconti maschili sulla violenza sulle donne raccolti in molti paesi del mondo (India, Turchia, Cile, America, Italia) hanno così permesso di indagare le mentalità che emergono dalle varie culture che stanno alla base di crimini come lo stupro, l’infanticidio femminile e il baratto delle spose bambine.

Nello spettacolo SPOILED della Scena delle donne si presenta una storia di un paese straniero in video e la storia italiana interpretata da Arianna Addonizio in scena mentre è in collegamento con Elisabeth Hess, con cui al termine dello spettacolo il pubblico si può confrontare.

Elizabeth Hess è un’attrice, drammaturga, regista ed educatrice canadese-americana. In TV, è meglio conosciuta per aver interpretato la madre Janet Darling nella longeva sitcom americana Clarissa Explains It All. È anche apparsa in diversi episodi di Law & Order. Il suo curriculum di recitazione comprende anche lavori a Broadway e fuori Broadway, teatro regionale, TV, film indipendenti e pluripremiati lavori solisti che hanno viaggiato per il mondo. Ha interpretato Renee nella produzione, vincitrice del Tony Award, M. Butterfly. Ha ricevuto la sua formazione alla London Academy of Music and Dramatic Art (LAMDA) e ha studiato privatamente con il maestro di recitazione Harold Guskin. Ha insegnato recitazione principalmente alla Tosch School of the Arts della New York University (NYU), alla Fordham University e all’Eugene O’Neill Theatre Center / National Theatre Institute.

Il collettivo Hess produce eventi basati su un approccio ibrido alla performance. Un teatro fisico che fonde pratiche occidentali e orientali. Il lavoro affronta questioni di urgenza sociale e globale di collaborazione interculturale e creazione interdisciplinare.

dal 9 al 29 ottobre 2021

Pordenone, Trieste, San Vito al Tagliamento, Maniago, Cordenons

La XVII edizione del festival “La scena delle donne” prosegue in Friuli Venezia Giulia dal 9 al 29 ottobre con Marta Cuscunà, Laura Curino, giovani proposte, produzioni internazionali e laboratori

Prosegue dal 9 al 29 ottobre, toccando nuove tappe del Friuli Venezia Giulia, “La scena delle donne”, il festival internazionale giunto alla XVII edizione per la direzione artistica di Bruna Braidotti, organizzato dalla Compagnia di Arti e Mestieri e realizzato con il contributo del MiC, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
Pordenone, Trieste, San Vito al Tagliamento, Maniago e Cordenons saranno le città che ospiteranno la seconda parte del festival che da diciassette anni rivolge la sua attenzione alla presenza delle donne negli ambiti della cultura e del teatro per incoraggiare un equo coinvolgimento delle donne in quei settori in cui non hanno ancora pari visibilità e diffusione, «nonostante rappresentino più delle metà della popolazione mondiale», dichiara Bruna Braidotti.

Il Festival che era stato dedicato nel mese di settembre alle proposte della giovane scena delle donne continua in ottobre con le proposte nazionali più significative che trattano le tematiche femminili. Arrivano anche proposte internazionali, grazie alle reti mondiali con cui il festival della Compagnia di Arti e Mestieri diretta da Bruna Braidotti si è interfacciato, come La Escritura de la/ diferencia/s di Cuba e il Women Playwrights International, ma anche grazie alla collaborazione con il festival S/paesati di Trieste.

Così, nel mese di ottobre il festival, gli spettacoli e i laboratori in programma analizzano uno dei temi meno conosciuti ma più interessanti che emergono dalla ricerca delle donne, l’organizzazione sociale arcaica in cui dominavano le divinità femminili: «Il tema – dichiara Bruna Braidotti – ci apre squarci su un’altra possibilità di convivenza umana che è esistita per molto più tempo, e prima, della civiltà patriarcale in cui ancora oggi viviamo. Spettacoli e stage ci rilanciano scenari di mondi di pace e creatività che ci giungono dai saperi femminili sepolti da millenni, ma che ancora sopravvivono nelle leggende, nei miti e in un inconscio collettivo rimosso».

Sabato 16 (ore 16.00-19.00) e domenica 17 ottobre (ore 10.00-13.00) si terrà il workshop di teatro fisico sul tema del sogno, dal titolo “Sulle ali del sogno”: condotto da Angela Lattanzio, esperta di teatro danza con alle spalle una solida formazione nelle tecniche di danza moderna e contemporanea grazie allo studio con insegnanti di fama internazionale come Elsa Piperno, Simone Forti e Carolyn Carlson, il laboratorio guiderà i partecipanti in un percorso che unisce danza, gesto e suono per dare forma ai sogni e alle visioni di ciascuno, che saranno condivise in una dimostrazione pubblica che si svolgerà domenica 17 (ore 12.30), in uno spazio urbano in via di definizione a Pordenone.

La selezione di spettacoli di giovani artisti e artiste “La vetrina delle giovani proposte” del festival “La scena delle donne” continua anche nel mese di ottobre per poterli offrire al mondo della scuola, con due nuovi appuntamenti: “DisAPPenture” di e con Davide Lazzaretto, in scena all’Auditorium Aldo Moro a Cordenons (ore 18.30) sabato 23, la storia del cammino di un uomo in un mondo che crede di conoscere, ma del quale ha visto un lato soltanto, Le Social App: tramite un finto profilo femminile, l’uomo vede finalmente la tempesta di messaggi cui sono sottoposte ogni giorno le rappresentanti dell’altro sesso, iniziando a interrogarsi sull’origine di questo fenomeno; e, all’Auditorium Zotti a San Vito al Tagliamento, andrà in scena venerdì 29 (ore 10.00) “In qualunque posto io mi trovi”, di Eleonora Cicconi, interprete, e Noemi Radice, regista. Premiato al concorso “La giovane scena delle donne” nel 2018, narra di una quindicenne alla ricerca della propria identità che si rifugia nel mondo di YouTube; qui fa amicizia con una YouTuber che diventa per lei un modello di vita, mentre lotta con l’ambiente familiare e con il suo senso di inadeguatezza, incontrando difficoltà nel mettere in comunicazione il mondo ideale di YouTube con il mondo reale delle sue giornate.

Mercoledì 27 ottobre, presso la Casa dello Studente – Sala Api (ore 18.00), è la volta poi della produzione internazionale Hess Collective e La MaMa “Spoiled” della premiata drammaturga canadese-americana Elisabeth Hess, con Arianna Addonizio che porta in scena storie di violenza contro le donne dal punto di vista maschile per fare luce su alcuni aspetti della cultura patriarcale e misogina, e far comprendere agli uomini da dove nasce la violenza.

Altra importante ospite è Laura Curino, giovedì 28 ottobre, sul palco dell’Auditorium Zotti a San Vito al Tagliamento (ore 20.45): in scena “Artemisia, Caterina, Ipazia…e le altre”, ideato e diretto da Consuelo Barilari e scritto da Laura Curino insieme a Patrizia Monaco; uno spettacolo biopic su Artemisia Gentileschi in cui si intrecciano, evocate dalla radiografia del dipinto “Santa Caterina d’Alessandria”, diversi personaggi – Artemisia Gentileschi, Caterina d’Alessandria, Giovanna d’Arco, Ipazia, Lucrezia, Susanna e i Vecchioni, Giuditta – ; donne vittime di violenza che hanno lasciato una grande testimonianza di forza, creatività e sapienza, e che Laura Curino evoca ed interpreta, in un racconto ironico, tagliente e molto spesso comico, per comporre una suggestiva scenografia di grandi video proiezioni a più livelli.

Il gran finale è uno spettacolo internazionale che veicola un messaggio fortemente simbolico. Venerdì 29 ottobre, in scena “Sombra protectora” della poetessa cubana Teresa Melo, una produzione Metec Alegre e Consejo Provincial de Las Artes Escénicas de Santiago de Cuba, per la regia di Alina Narciso. I tornado che spesso si abbattono sulle aree caraibiche s’incrociano con la vita di una donna: una metafora potente su un cambiamento radicale portato dal forte vento della rivoluzione culturale delle donne.

Info contatti e biglietteria

T. 0434 40115; +39 340 0718557

info@compagniadiartiemestieri.it

www.scenadelledonne.it/biglietteria

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