→ Ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 il canottaggio azzurro porta a casa una medaglia di bronzo con il quattro senza di Castaldo, Di Costanza, Lodo e Vicino. (TW: @Canottaggio1888 – FB: @Canottaggio1888 – IG: @canottaggio1888)

Canottaggio – Tokyo 2020. Medaglia di bronzo per il quattro senza azzurro di Castaldo, Di Costanzo, Lodo e Vicino


L’Italia del canottaggio ha dimostrato di essere più forte della avversità poiché con un quattro senza rimaneggiato all’ultimo momento, a causa di una positività da Covid-19, ha conquistato una strepitosa medaglia di bronzo alle spalle di Australia, oro, e Romania, argento. Tutto si è svolto in pochissime ore: questa mattina alle sei è arrivato il risultato del test che decretava la positività di Bruno Rosetti, il numero tre della barca, e quindi il ditti Francesco Cattaneo ha deciso di sostituirlo con Marco Di Costanzo capovoga del due senza che, di lì a poco, avrebbe dovuto disputare la semifinale. Nonostante questo cambio improvviso, la maturità dei ragazzi ha consentito a questo equipaggio di affrontare una gara difficile sia per le condizioni in cui versava il bacino olimpico del Sea Forest Waterway – sferzato da un vento che mulinava in continuazione – e sia per lo spessore degli equipaggi in gara. Nonostante questo Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino hanno subito attaccato l’Australia e la Romania e, sul finale, mentre erano in procinto di superare la Gran Bretagna, quest’ultima ha ostacolato la formazione azzurra perdendo la direzione forse a causa del vento e causando lo sbandamento anche dell’Italia che, in questo modo, non ha potuto più terminare l’attacco alla Romania e ha chiuso la gara terza a 84 centesimi dall’oro dell’Australia e a 47 centesimi dall’argento della Romania.

Nella foto (ph Canottaggio.org): il quattro senza azzurro sul podio olimpico con la Medaglia di Bronzo vinta



Quinto posto per il quattro di coppia di Giacomo Gentili, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Simone Venier che, dopo essere partiti bene e in piena corsa per iniziare a condurre, sono stati vittima di un embardee che ha letteralmente frenato la barca a circa 750 metri dalla partenza. Da quel momento per la barca azzurra è stata una rincorsa che alla fine non le ha consentito di andare oltre la quinta posizione, nella finale vinta dall’Olanda su Gran Bretagna e Australia. Un risultato falsato poiché da questa barca ci si aspettava il podio, ma che comunque dimostra come le intemperanze climatiche a volte possano sfavorire oltremodo. Bella prova, invece, quella del quattro di coppia femminile, di Valentina Iseppi, Alessandra Montesano, Veronica Lisi e Stefania Gobbi, che hanno portato la loro barca a ridosso del podio a soli 1.25 dall’Australia che ha vinto la medaglia di bronzo, mentre l’argento è andato alla Polonia, con 1.97 di vantaggio sulla barca azzurra, e l’oro alla Cina. Prove maiuscole in semifinale dei due doppi pesi leggeri, il maschile, di Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta, e femminile, di Valentina Rodini e Federica Cesarini che, rispettivamente, hanno raggiunto la finale dietro all’Irlanda, facendo registrare anche il terzo miglior tempo, e vincendo la propria semifinale fissando anche il record del mondo.



Finale mancata, invece, per il due senza maschile rimaneggiato, di Giovanni Abagnale e Vincenzo Abbagnale, che dopo aver lottato strenuamente contro Croazia, Serbia, Canada e Olanda ha chiuso al quinto posto, e per quello femminile, di Aisha Rocek e Kiri Tontodonati, che ha concluso al sesto posto la propria semifinale che ha visto il passaggio in finale di Nuova Zelanda, Russia e Spagna. Nell’unica finale B in programma oggi, terzo posto – nono assoluto – per il doppio di Alessandra Patelli e Chiara Ondoli.

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