Tommaso Castello ha annunciato il ritiro dal rugby giocato. Il centro delle Zebre Rugby abbandona l’attività agonistica a 30 anni dopo 18 caps azzurri. (TW: @Federugby – FB: @Federugby – IG: @italrugby)

TOMMASO CASTELLO ANNUNCIA IL RITIRO DAL RUGBY GIOCATO
IL CENTRO DELLE ZEBRE LASCIA A 30 ANNI DOPO 18 CAPS AZZURRI

Tommaso Castello, trentenne centro delle Zebre Parma, 18 caps in Nazionale tra giugno 2016 e marzo 2019, ha annunciato oggi il proprio ritiro dal rugby agonistico. 

Il trequarti genovese ha assunto la decisione di porre fine con effetto immediato alla propria carriera dopo aver a lungo tentato di completare il percorso di recupero dall’infortunio subito con la maglia dell’Italia a Twickenham il 9 marzo 2019 nella penultima giornata del Sei Nazioni. 

Cresciuto nel CUS Genova ed esploso nel Calvisano, di cui è stato giovanissimo capitano e Campione d’Italia, ha esordito con l’Italia a Santa Fe contro l’Argentina, nel test-match inaugurale del tour 2016, Azzurro n. 660 nella storia della Nazionale: tra i punti fermi della gestione tecnica di Conor O’Shea alla guida dell’Italrugby, con la maglia numero dodici della Nazionale ha disputato i Sei Nazioni del 2018 e del 2019, infortunandosi contro l’Inghilterra pochi minuti dopo essere entrato in campo in sostituzione di Michele Campagnaro. 

Guinness Sei Nazioni 2018, Round 1, Edimburgo, Murrayfield 02/02/2019, Scozia v Italia, l’ingresso in campo delle squadre con Castello e Allan. Foto David Gibson/Fotosportit

Tra gli highlights della sua carriera internazionale la vittoria di Catania sulle Fiji nell’autunno 2017 e quella di Firenze sulla Georgia un anno più tardi, nel novembre 2018. 

Dopo l’infortunio di Twickenham, Tommaso aveva intrapreso da subito un lungo percorso riabilitativo, inizialmente orientato a garantire il suo rientro in tempo utile per la preparazione alla Rugby World Cup giapponese di settembre 2019 ma mai completato, nonostante i numerosi interventi, e che si è concluso a quasi tre anni di distanza con la sofferta scelta di abbandonare il rugby giocato per concentrarsi sul proprio futuro personale e professionale. 

Ringrazio il Presidente Dalai e l’Amministratore Delegato Checchinato, ma anche chi lo ha preceduto, per la vicinanza dimostrata; ringrazio ogni membro della Società di cui mi sono onorato di far parte per avermi sostenuto in tutti i modi possibili dopo l’infortunio. Ringrazio lo Staff e i compagni di mille battaglie per l’affetto che mi hanno riservato in questi anni di intensa e interminabile sofferenza. Dovermi arrendere non è da me, ma talvolta si deve porre fine all’inseguimento di un sogno. Per me era quello di poter rientrare in campo, ma non è stato possibile. Ho dato il mio meglio per riuscirci, ma il danno sofferto e gli interventi chirurgici cui mi sono sottoposto, con esiti poco favorevoli, mi inducono a concentrarmi sul recupero di una vita normale che nulla può avere a che fare con l’agonismo di alto livello. Allontanarmi dalla Squadra e dai compagni della Nazionale è stato e continua ad essere doloroso. Il campo di gioco mi mancherà, tanto, ma cercherò comunque di mettermi al servizio del Rugby in altro modo per ricambiarlo di quanto di bello mi ha donato negli anni” ha dichiarato Tommaso Castello.

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