Sabato 12 gennaio 2020 alle ore 17.00 presso il Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze) la Compagnia DNA presenta Triple Bill.

sabato 12 gennaio ore 17
TRIPLE BILL
Compagnia DNA

Ospiti della serata sono coreografi e danzatori internazionali che hanno partecipato al progetto APPSTAGE, con la direzione artistica di Elisa Pagani. APPSTAGE è un percorso il cui fine è fornire un contesto di produzione che possa permettere ai giovani danzatori, che hanno terminato un programma professionale e che si stanno affacciando al mondo del lavoro, di fare un’esperienza di creazione, messa in scena e tour come da compagnia professionale.

Il progetto APPSTAGE è creato in collaborazione con Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza (Catania) e Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto (Reggio Emilia), e con l’amichevole supporto di Sasha Waltz and Guests.

Al Teatro delle Arti di Lastra a Signa sarà presentato lo spettacolo Act n.1, composto da un trittico coreografico che coinvolge firme internazionali: tre sguardi, tre ricerche, tre visioni narrative che si costruiscono attorno alla connessione tra i corpi al fine di creare una dinamica di evoluzione, esplorazione, realizzazione del gruppo come respiro sociale.

ACT N.1

Con: Chiara Andreoni, Michela Meggiorini, Noa Molato, Bar Shem Tov, Yuli

Shpigelman, Linda Vinattieri, Martina Zanardi

Disegno luci: Emiliano Minoccheri

Musiche: aa.vv

Alle corde

Coreografie: Luc Dunberry

In uno spazio cupo e claustrofobico che non consente nessuna intimità, i giovani danzatori sono stati incoraggiati a confrontarsi e a dare la propria voce alle tematiche più che mai attuali, quali l’ipermediazione, la sorveglianza virtuale, la sovraesposizione della propria vita privata, la codificazione dell’immagine femminile, le restrizioni della libertà individuale, l’isolamento sociale.

Durata: 17 min

Sovrapposto’

Dove finisco io e cominci tu?

Coreografie: Michal Mualem e Giannalberto De Filippis

Il lavoro sovrappone diversi elementi, condizioni e stati emotivi non sempre naturali e comodi, alla ricerca di trasformarli e avvicinarli alla nostra percezione quotidiana. Da pesante a leggero, da triste a divertente, da macchinoso a organico, da essere partecipi di qualcosa a essere esclusi, da essere in controllo e creare a dover seguire: tutto mescolato e sovrapposto, nella ricerca di se stessi e della propria storia personale.

Quanto do, quanto ricevo… e quando? Quando sono vero, quando mi nascondo, quando mi rivelo, quando mi oppongo? Quanto posso adattarmi… dove è il mio limite? Dove finisco io e cominci tu?

Durata: 23 min

Di effimere costellazioni

Coreografie: Elisa Pagani

Mi pareva che se si voleva riconquistare qualche cosa bisognasse cominciare a riconquistare i gesti microscopici, le azioni elementari, il senso della propria posizione” Ettore Sottsass

Un possibile disegno del destino dell’uomo, dell’umano, in un racconto stratificato tra lotta sociale e iperbolico istinto alla continuazione non solo della vita, ma del cosmo stesso. Una conversazione tra interiorità e paesaggio. Tra fragile e potente, micro e macro, necessità e inerzia. Un’architettura primordiale resiste e si plasma al tempo stesso, inanellando relazioni intime con i corpi attigui, con la materia rasente, in una ricostruzione di legami molecolari; la ricerca di sfuggire all’artifizio si avvicina e si scosta alla presenza umana, spazia in nuovi luoghi e comprende alcuni viaggi fuori dalla pelle stessa. Ci si perde consapevolmente in riflessioni quasi metafisiche che però muovono attorno alla pura accettazione della precaria natura delle cose e della loro effimera bellezza.

Durata: 23 min

Elisa Pagani, direttrice artistica del progetto APP e della Compagnia DNA. Si accosta alla danza all’età di 9 anni avvicinandosi a tutte le discipline coreutiche, ma approfondendo soprattutto la tecnica contemporanea. Insegnante dal 2000, debutta come coreografa nel 2005 collaborando con numerosi registi di teatro e teatro-danza. Nel 2009 fonda la Compagnia DNA che vanta a oggi numerose collaborazioni e riconoscimenti (Napoli Teatro Festival, Scenario Pubblico, Aterballetto). E’ rappresentata da uno stile distinto e riconoscibile, in grado di unire forte fisicità, emozione e istinto; il linguaggio coreografico mira a intrecciare sensibilità e forza, impatto e delicatezza, nel tentativo di ricercare le emozioni umane scavando nelle pieghe più nascoste dell’animo e restituendone visibilità. Tiene corsi di formazione professionale e workshops in tutta Italia.

Teatro delle arti Via Giacomo Matteotti, 8
50055 Lastra A Signa (FI)
Tel. 055 8720058

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