di Mirtilla Amelia

Nelle ultime ore la Casa Bianca è di nuovo sotto la lente d’ingrandimento della stampa perchè voci interne sempre più insistenti, raccontano di uno scontro senza precedenti tra Donald Trump e sua figlia Ivanka. Pare che quest’ultima abbia deciso di partecipare alla cerimonia ufficiale d’insediamento del Presidente Biden, il 20 Gennaio a Washington.

“È UN INSULTO!” Avrebbe gridato Trump, appena appresa la notizia.

Ivanka figlia secondogenita – nata dal suo primo matrimonio con Ivana – da sempre ombra del padre di cui ne ricalca anche le orme professionali (prima nelle società paterne, ora in politica) è una delle persone a lui, più vicine. Una consigliera fidata e discreta che insieme al marito Jared Kushner ha sempre accompagnato e supportato l’ormai ex Presidente, sin dalla prima campagna elettorale.

Trump pare sia davvero infuriato, non accetta un affronto tale dalla figlia che celerebbe dietro al suo gesto la volontà di tutelare il suo stesso futuro politico.

Pare infatti che a Ivanka la carriera politica non dispiaccia affatto e si sentirebbe pronta a continuare il suo percorso.

Percorso la cui prima tappa obbligatoria sarebbe proprio alla cerimonia d’insediamento del 46ismo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Dopo Capitol Hill (l’articolo QUI), le proposte di Impeachment e della messa in atto del 25esimo emendamento senza poter dimenticare il silenziamento coatto sui social, per Donald Trump non sembra esserci più pace.

Secondo The Donald, la sua famiglia dovrebbe far fronte comune rimanendo compatta al suo fianco, ma la partecipazione di Ivanka alla cerimonia costerebbe perdita di credibilità agli occhi di troppi elettori, rappresentando di fatto “la peggior decisione della sua vita”.

Ora la prossima mossa tocca alla figlia e alla scelta che prenderà. Molte conseguenze entrerebbero in gioco e attualmente, continuano a sembrare tutte a sfavore di Donald.


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Mirtilla Amelia

Ciao, mi chiamo Mirtilla Amelia! Amo viaggiare, leggere e scrivere. Cito una frase di Tiziano Terzani – uno dei miei scrittori preferiti – perché mi rappresenta tantissimo: Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.


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