di Mirtilla Amelia

Mentre #Washington si sta letteralmente blindando con un ingente dispiegamento di 15.000 agenti della #GuardiaNazionale – per la maggior parte armati – e i #ServiziSegreti stanno ultimando i preparativi per rendere la cerimonia d’insediamento di #JoeBiden la più sicura possibile; #DonaldTrump, sempre più isolato e alle strette, attende di sapere quando il Senato porterà avanti la mozione d’#Impeachment nei suoi riguardi.

Ebbene sì, dopo l’insurrezione a #Capitol Hill lo scenario peggiore si sta delineando all’orizzonte per l’ormai ex 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, e si riassume in una sola parola: Impeachment, ovvero: la messa in stato d’accusa di una persona che detiene un’alta carica pubblica – in questo caso il Presidente – in quanto ritenuta colpevole di reati gravissimi, azioni illecite nell’esercizio delle proprie funzioni.

E per #Trump sarebbe il secondo Impeachment al quale verrebbe sottoposto!

A tuonare alla Camera è il discorso della Speaker (Presidente) della Camera #NancyPelosi che non lascia adito a ulteriori dubbi sulla gravità della situazione:

“Non possiamo sfuggire alla storia… sappiamo che il presidente degli Stati Uniti ha incitato l’insurrezione, una ribellione armata… deve andarsene. È un pericolo evidente e immediato per la Nazione che tutti amiamo. Il presidente deve essere processato e condannato dal Senato, un rimedio costituzionale che garantirà che la repubblica sarà al sicuro da questo uomo che era così determinato a demolire le cose che ci stanno a cuore e che ci tengono insieme… Democratici e Repubblicani, vi chiedo di interrogare la vostra coscienza e rispondere a queste domande: la guerra alla democrazia del presidente è in linea con la Costituzione? Le sue parole e la folla sono state un crimine grave e un reato? Non abbiamo il dovere di giurare di fare tutto ciò che costituzionalmente possiamo per proteggere la nostra Nazione e la nostra democrazia dagli appetiti e dalle ambizioni di un uomo che ha dimostrato di essere una minaccia vitale per la libertà, il governo e lo Stato di diritto? “.

Definendo inoltre le persone coinvolte nell’assalto a Capitol Hill “non patrioti ma terroristi”.

La Camera vota, giudica e decide – spianando di fatto la strada al Senato- definendo con un solo articolo, il capo d’accusa: incitamento all’insurrezione.

(Ri)vedremo Trump a processo. E se l’accusa viene confermata, verrà rimosso con effetto immediato.

Nell’attesa di sapere quale sarà il suo destino, Trump attraverso comunicati stampa cerca di mantenere un profilo basso e dichiara: “Alla luce delle informazioni di ulteriori manifestazioni chiedo che non ci sia violenza e non ci siano vandalismi”. (nota inviata alla FOX)

Quello che lo aspetta e che costringe il mondo a tenere gli occhi fissi verso l’America è racchiuso nel lasso di tempo che lo separa dalla votazione per l’Impeachment da parte della Senato. E poi, non si tornerà più indietro…


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Mirtilla Amelia

Ciao, mi chiamo Mirtilla Amelia! Amo viaggiare, leggere e scrivere. Cito una frase di Tiziano Terzani – uno dei miei scrittori preferiti – perché mi rappresenta tantissimo: Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.


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