di Mirtilla Amelia

Donald Trump ha tutti i profili social bloccati. TUTTI!

Da Facebook , Twitter e Instagram la decisione è stata unanime e collaudata: BANNATO.

Obbligato al silenzio su ogni piattaforma digitale nella quale Trump ha un profilo ufficiale.

A seguito dell’assalto a Capitol Hill (l’articolo QUI) – la degenerazione degli eventi , i morti, la conta dei feriti e la destabilizzazione creata a seguito dell’insurrezione – anche i più alti vertici amministrativi dei social network hanno preso le distanze da Donald Trump, bloccandolo.

Di fatto, gli viene impedito di continuare a comunicare col resto del mondo nel modo più semplice e diretto che sia ora in uso, a tutti. Un duro colpo per Trump che da sempre utilizza i suoi account con regolarità; sicuramente anche in precedenza altri messaggi dell’ex Presidente erano stati messi sotto accusa, ma mai si sarebbe pensato a un finale simile.

Silenziare un Presidente non era mai accaduto. Silenziare il Presidente deli Stati Uniti D’America a ridosso della chiusura del suo mandato ha dell’incredibile, ma Mark Zuckerberg – fondatore e amministratore delegato di Facebook Inc.- ha reso una dichiarazione importante e significativa a tutela del gesto:

“Gli eventi scioccanti delle ultime 24 ore dimostrano chiaramente che il presidente Donald Trump intende utilizzare il suo tempo rimanente in carica per compromettere la transizione pacifica e lecita del potere al suo successore eletto, Joe Biden.

La sua decisione di utilizzare la sua piattaforma per condonare piuttosto che condannare le azioni dei suoi sostenitori al Campidoglio ha giustamente disturbato le persone negli Stati Uniti e nel mondo. Abbiamo rimosso queste affermazioni ieri perché abbiamo giudicato che il loro effetto — e probabilmente il loro intento — sarebbe stato provocare ulteriori violenze.

A seguito della certificazione dei risultati elettorali da parte del Congresso, la priorità di tutto il paese deve ora essere quella di garantire che i restanti 13 giorni e i giorni successivi all’inaugurazione passi pacificamente e secondo le norme democratiche stabilite.

Negli ultimi anni, abbiamo permesso al Presidente Trump di usare la nostra piattaforma in linea con le nostre regole, a volte rimuovendo contenuti o etichettando i suoi post quando violano le nostre normative. L ‘ abbiamo fatto perché riteniamo che il pubblico abbia diritto all’accesso più ampio possibile al discorso politico, anche polemico. Ma il contesto attuale è ora fondamentalmente diverso, che prevede l’utilizzo della nostra piattaforma per incitare alla violenta insurrezione contro un governo democraticamente eletto.

Crediamo che i rischi di consentire al Presidente di continuare a utilizzare il nostro servizio in questo periodo siano semplicemente troppo grandi. Pertanto, stiamo estendendo il blocco che abbiamo inserito sui suoi account Facebook e Instagram a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane fino al completamento della transizione pacifica del potere.”

Lo sconcerto a seguito dell’annuncio e dell’isolamento social di Trump, ha avuto un impatto di risonanza mondiale e in molti si sono soffermati sul fatto che questa scelta non sia affatto democratica e inibisca la libertà del Presidente ancora in carica.

Intanto la dichiarazione di Zuckerberg annuncia al mondo che il Presidente Trump non ha più diritto di replica, almeno sulle piattaforme social. Ora è lui a dover leggere e forse comprendere che le parole hanno davvero un peso e possono far inclinare anche i piani più intoccabili.


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Mirtilla Amelia

Ciao, mi chiamo Mirtilla Amelia! Amo viaggiare, leggere e scrivere. Cito una frase di Tiziano Terzani – uno dei miei scrittori preferiti – perché mi rappresenta tantissimo: Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.


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