La 17ª tappa della Vuelta de Espana ha dovuto registrare il ritiro dello sloveno Primoz Roglic dopo la caduta nella tappa di ieri. Per il capitano della Jumbo Visma è il secondo ritiro in stagione in un grande giro (Vuelta dopo il Tour) e il 2022 sembra essere un anno davvero orribile per Roglic, più ancora del disastroso 2021 che almeno gli aveva regalato la sua terza Vuelta de Espana

Primoz Roglic lascia la Vuelta

Dopo la caduta lo sloveno già tre volte vincitore della Vuelta è costretto al ritiro a causa dei postumi dell’incidente e deve dire addio alla possibilità del poker spagnolo

La 17ª tappa della Vuelta de Espana ha avuto come prologo una notizia infausta per il ciclismo mondiale, ovvero il ritiro a seguito della caduta durante il finale della 16ª tappa di Primoz Roglic.

Lo sloveno aveva già palesato le difficoltà fisiche post caduta al termine della tappa ma nella mattinata di oggi, 7 settembre, ha dovuto dare forfait e abbandonare la corsa spagnola che lo ha incoronato vincitore nelle ultime tre edizioni.

Dopo il ritiro al Tour de France a seguito anche in quell’occasione di una rovinosa caduta, Roglic deve dire addio anche al secondo grande giro che lo aveva visto al via come protagonista assoluto e candidato alla vittoria finale.

Per la sua squadra, la Jumbo Visma, dopo i primi quattro giorni in trionfo, una Vuelta da dimenticare senza nemmeno l’alternativa di un uomo di classifica come era accaduto al Tour lo scorso anno (altro ritiro per Roglic) dove il mondo del ciclismo aveva imparato a conoscere il danese Jonas Vingegaard (secondo nel 2021 e primo nel 2022 nella Grande Boucle).

Per Roglic un ritiro amaro che potrebbe anche segnare una svolta definitiva per la sua carriera.

È senz’altro presto per dirlo ma cosa farà la Jumbo Visma ora con il suo corridore più blasonato?

Sarà ancora capitano nelle prossime corse a tappe?

Dovrà lo sloveno accontentarsi di un ruolo da comprimario vista l’ingombrante presenza in casa Jumbo Visma del già citato Vingegaard e ancor di più di Wout Van Aert?

Oppure Primoz Roglic tenterà una nuova strada in una diversa formazione per il prossimo anno?

Ai posteri l’ardua sentenza, sperando che lo sloveno non faccia la fine dell’olandese Tom Domoulin che proprio quest’anno ha dato l’addio anticipato alle corse non riuscendo più a rendere ai livelli che gli erano soliti nonostante fosse ancora piuttosto giovane per il mondo del ciclismo professionistico.

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