La 21ª tappa della Vuelta de Espana ha confermato Remco Evenepoel in maglia rossa anche a Madrid e gli ha regalato la prima vittoria finale in un grande giro (permettendo al Belgio di tornare a trionfare in una corsa a tappe di tre settimane dopo ben 44 anni!).

Remco Evenepoel re di Spagna!

Come ormai largamente previsto il giovanissimo belga si aggiudica la Vuelta 2022 e consente al Belgio di tornare a vincere un grande giro dopo 44 anni

La 21ª tappa della Vuelta de Espana che si è conclusa come da tradizione a Madrid ha visto chiudersi la corsa a tappe spagnola con la vittoria di giornata del colombiano Juan Sebastian Molano Benavides davanti al danese Mads Pedersen e al tedesco Pascarl Ackerman.

Come lungamente previsto, specialmente dopo il ritiro di Primoz Roglic, il giovanissimo belga (22 anni) Remco Evenepoel ha vinto il suo primo grande giro aggiudicandosi la Vuelta de Espana 2022.

Evenepoel non ha praticamente avuto rivali se si considera che il secondo in classifica, lo spagnolo Enric Mas ha chiuso in classifica generale con 2’02” di ritardo dal belga.

Al terzo posto un altro spagnolo, Juan Ayuso Pesquera con 4’57” di distacco dal vincitore Evenepoel.

Nella Top 10 anche il colombiano Miguel Angel Lopez (4° a 5’56”), il portoghese Joao Pedro Goncalves Almeida (5° a 7’24”), l’olandese Thymen Arensman (6° a 7’45”), lo spagnolo Carlos Rodriguez Cano (7° a 7’57”), l’australiano Ben O’Connor (8° a 10’30”), il colombiano Rigoberto Uran (9° a 11’04”) e l’australiano recente vincitore del Giro d’Italia, ovvero Jai Hindley (10° a 12’01”).

La maglia verde per la classifica a punti è stata vinta dal danese Mads Pedersen davanti al britanni Fred Wright.

La maglia di miglior scalatore è stata invece indossata definitivamente dal corridore dell’Ecuador Richard Carapaz.

Miglior giovane, neanche a dirlo, Remco Evenepoel.

Con la vittoria finale alla Vuelta de Espana 2022 Evenepoel si inserisce fra i più giovani vincitori di grandi giri (ultimamente sembra una moda tanto che Vingegaard al Tour pareva quasi un “vecchietto”, scherzi a parte) ma soprattutto è entrato nella storia ciclistica del suo paese, il Belgio, in quanto era da 44 anni che un belga non vinceva un grande giro.

Allora fu Johan De Muynch che nel 1978 vinse il Giro d’Italia.

Chi aveva avuto dubbi sulla tenuta nelle tre settimane del giovanissimo corridore belga ha avuto la conferma che Evenepoel sarà un cliente scomodo per tutti in futuro, e chissà che nel 2023 non lo si possa vedere al Tour de France a battagliare con i grandi campioni che scelgono la Grand Boucle come corsa regina dell’anno, magari proprio con il suo connazionale Wout Van Aert che quest’anno è stato il vero mattatore della corsa francese.

Staremo a vedere!

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