“We were born in the wrong decade” è il primo album della band siciliana The Jester, in uscita con Rocketman Records il 23 Settembre e registrato a Milano presso il Real Sound Studio.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento

The Jester

We were born in the wrong decade

L’esordio della band siciliana è un rock dai toni internazionali che intende andare controcorrente rispetto alla scena contemporanea attraverso sonorità mature e testi attenti a descrivere la quotidianità della generazione “millennials”.

Genere: alt-rock / britrock
Label: Rocketman Records
Release Date: 23-09-2019

“We were born in the wrong decade” è il primo album della band siciliana The Jester, in uscita con Rocketman Records il 23 Settembre e registrato a Milano presso il Real Sound Studio. “Questo album è il nostro primo lavoro, e ogni suo pezzo è studiato per creare un incastro perfetto tra le melodie, i ritmi e i testi, rielaborandoli in brani che facciano uscir fuori l’espressione musicale e personale di ognuno di noi. Consideriamo ‘We were born in the wrong decade” la fusione tra la nostra eterogeneità e la nostra musica” così descrivono il loro lavoro i componenti della band, Mattia, Sanny, Antonio e Nicola.


“We were born in the wrong decade” è un album rock dai toni internazionali, che si discosta parecchio dalla musica italiana contemporanea e che crea una rottura anche con l’attuale scena rock per i temi trattati e per l’attenzione e lo studio compositivo dietro ogni brano. Già dai primi ascolti ci si rende conto che non è un lavoro di conformismo verso la musica attuale. I The Jester hanno creato uno stacco musicale rispetto ai soliti tormentoni estivi, al rock italiano e alla musica leggera radiofonica.
“Il nostro non è un album scanzonato, ma è il lavoro di tanti anni che racchiude sogni e realizzazioni. Lo abbiamo pensato come una sorta di concept album in cui il tema principale è l’indolenza di chi ha trent’anni analizzata da diversi punti di vista. ‘We were born in the wrong decade’ è un’espressione tipica dei nostri coetanei quando non riescono a fare qualcosa e additano la colpa al momento in cui si vive. È la giustificazione tipica dell’indolente.”


A partire dalla affascinante copertina – opera del fumettista e illustratore Lorenzo Martino – l’ascoltatore può concentrarsi su ogni minimo dettaglio che compone “We were born in the wrong decade” per ritrovare facilmente lo spirito e l’atteggiamento della generazione dei millennials. Ogni brano è un tassello per la band nella sua ricerca musicale, ma anche per comprendere cosa si intenda realmente con indolenza e disagi generazionali.
L’album – anticipato dal singolo “The ballad of indolence” uscito a Giugno – si compone di nove brani dalle sonorità eterogenee che vanno da sound più movimentati, come “I wish I could” e “Fresh Girl”, a brani più riflessivi come “The Place” e “Stuck” passando per sperimentazioni musicali come in “Bluesblur” e riarrangiamenti del brit-pop come in “The ballad of Indolence” e negli altri brani che completano l’album.
Cosa c’è da aspettarsi quindi dall’opera prima dei The Jester? Sicuramente sonorità già mature e testi attenti a descrivere la quotidianità di una generazione. Ma anche un album controcorrente rispetto all’attualità, che ti fa pensare che questa band abbia realmente attraversato i decenni per portare un vento diverso nel rock italiano.

Tracklist:
1)Fresh Girl
2)The Ballad Of Indolence
3)Stuck
4)Quench
5)Full Of Light
6)Right Cards
7)The Place
8)I Wish I Could
9)Bluesblur

Bio
I The Jester nascono nel 2011, un quartetto rock tradizionale di quelli che fondano le loro radici tra i banchi di scuola, e infatti è un po’ così. Antonio e Sanny incontrano Mattia e Nicola. Quattro millennials che portano nelle loro canzoni le ansie e il disagio di una generazione, ma non per questo senza allegria. Una band pendolare tra il Sud e il Nord, dal mare della Sicilia alle nebbie della pianura. Anche se non costantemente insieme, la musica riesce ad abbattere le distanze e a creare un’empatia irriducibile.
Il primo EP “Quench” è uscito a Dicembre 2017, autoprodotto tra Modena e Ravenna, e rappresenta perfettamente l’idea delle diverse personalità della band. Una sfida contro la distanza e a favore dell’eterogeneità dei 4 membri.
Nell’autunno 2019 vedrà la luce il primo album, un progetto concettuale sull’indolenza di una generazione con arrangiamenti dai toni britannici, che non per questo tolgono spazio all’originalità e all’idea di rimanere variabili e sereni, sperimentando, scrivendo e mettendo in musica l’idea di divertimento universale.

Contatti
Spotify https://open.spotify.com/album/49gZBVLcZ2ZyaAaV2W5pkH
YouTube https://www.youtube.com/channel/UCZdzvN8pEgl8-xYXcLcj_Ug
Facebook https://www.facebook.com/thejesterinthebox/
Instagram https://www.instagram.com/thejesterband/

AgenziaBlob #BlobAgency #TheJester #Altrock #britrock #RocketmanRecords #Wewerebornintheworngdecade

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *